I segnali che precedono la cella
Il primo è visivo: i cumuli che a metà mattina hanno la base piatta e la sommità che continua a crescere verso l'alto, invece di appiattirsi, stanno diventando un temporale. Quando la sommità assume la forma a incudine, il processo è compiuto e la cella è già matura.
Il secondo è il vento. Una raffica fredda improvvisa, che arriva prima della pioggia e in direzione opposta a quella del vento che soffiava fino a un minuto prima, è l'aria discendente del temporale: la pioggia è a pochi minuti di distanza. Il terzo è il radar, che nelle due ore precedenti è lo strumento più affidabile che abbia.