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DOSSIER · PREVISIONI E LETTURA DEI DATI

Previsioni meteo Marche: come leggere mappe e dati.

Una previsione non è un verdetto, è una probabilità con un margine. Qui trova come si leggono radar, satellite e bollettini regionali, e soprattutto fino a che punto ci si può contare quando deve decidere se uscire, seminare o rimandare.

Il radar dice dove piove adesso, non dove pioverà

È lo strumento più utile nelle prossime due ore, e il più frainteso oltre.

Il radar meteorologico emette un impulso e misura quanto gli torna indietro dopo aver colpito le gocce sospese in aria. Da lì ricava l'intensità della precipitazione, non la quantità caduta al suolo: tra la quota della cella e il terreno l'acqua può evaporare, spostarsi con il vento o intensificarsi. La scala di colore che vede su qualunque mappa è quella riflettività, espressa in dBZ, e il salto tra il verde e il giallo è più grande di quanto la scala lasci intuire.

La lettura utile è il movimento, non l'immagine ferma. Confronti due o tre scansioni successive: la direzione in cui la cella si sposta e la velocità con cui lo fa le dicono, con buona affidabilità, se la pioggia arriverà su di lei tra venti minuti o passerà a sei chilometri di distanza. Nella valle del Metauro questa differenza è quotidiana d'estate: la cella si forma sull'Appennino a metà pomeriggio e scivola verso la costa, toccando alcuni comuni e saltandone altri nella stessa ora.

Il limite del radar è la sua stessa geometria. Più il bersaglio è lontano dall'antenna, più il fascio è alto sul terreno: a cento chilometri il radar guarda un chilometro e mezzo sopra la sua testa, e una pioggia debole che si forma sotto quella quota semplicemente non compare. Un radar pulito non è quindi la garanzia di un cielo asciutto, soprattutto nell'entroterra collinare.

Vai al radar e al satellite

Il satellite dice cosa sta arrivando

Dove il radar guarda la pioggia già formata, il satellite guarda le nubi. L'immagine nel visibile funziona solo di giorno e mostra ciò che vedrebbe l'occhio dall'alto; quella nell'infrarosso misura la temperatura della sommità delle nubi e lavora anche di notte. Una sommità molto fredda significa una nube molto alta, e una nube molto alta in estate significa un cumulonembo, cioè un temporale in formazione.

Nella provincia di Pesaro e Urbino l'immagine satellitare serve soprattutto per capire da dove arriva l'aria. Una perturbazione che entra da nord-ovest attraversa l'Appennino e arriva sulla nostra fascia già in parte scaricata; una che risale dall'Adriatico con vento da est trova il rilievo davanti a sé e scarica proprio sulla collina. Guardare la provenienza, prima ancora dell'intensità, cambia la previsione locale più di qualunque icona.

Quanto vale una previsione a 7 giorni

Il numero del settimo giorno e quello di domani non hanno lo stesso peso, anche se hanno lo stesso aspetto.

I modelli numerici risolvono le equazioni dell'atmosfera su una griglia di punti, partendo dallo stato misurato in un dato istante. Ogni piccola imprecisione della misura iniziale cresce a ogni passo di calcolo: è la ragione per cui l'affidabilità cala con l'orizzonte temporale, in modo netto e non lineare. Le prime ventiquattro ore sono in genere solide sulla direzione degli eventi; oltre il terzo giorno la previsione resta buona sulla tendenza — arriva aria più fredda, la pressione cala — e diventa fragile sul dettaglio, cioè proprio sull'ora e sul luogo che a lei servono.

Da questo discende una regola pratica che vale in campagna come in montagna. Usi il settimo giorno per orientare una decisione reversibile, tipo scegliere quale fine settimana tenere libero. Usi le ventiquattro o quarantotto ore per una decisione che costa, tipo un trattamento in campo, una raccolta o un'escursione in quota. E rilegga il dato la mattina stessa, perché in una provincia con tre microclimi in meno di quaranta chilometri l'aggiornamento delle ultime ore vale più di qualunque tendenza settimanale.

La percentuale di probabilità di pioggia, poi, non indica quanto pioverà né per quanto tempo. Un 60 % significa che, nelle situazioni simili a quella prevista, sei volte su dieci è caduta pioggia misurabile in quel punto: può essere un rovescio di dieci minuti o un'intera mattinata bagnata. Per la quantità si guarda il dato in millimetri, non la percentuale.

Vedi la previsione a 7 giorni del tuo comune
DA NON CONFONDERE

L'allerta non è una previsione, è una valutazione di rischio

La previsione dice cosa farà il tempo. L'allerta dice quanto quel tempo è pericoloso per un territorio preciso, tenendo conto di com'è fatto: la stessa quantità di pioggia che una pianura assorbe può mettere in crisi un versante collinare già saturo. Ecco perché un'allerta si emette per zone di allerta, aree omogenee che raggruppano più comuni, e non per singolo paese.

I livelli sono tre, in ordine crescente — gialla, arancione, rossa — oltre alla fase verde di nessuna criticità. Ogni allerta ha una finestra oraria di validità, ed è la parte che quasi tutti saltano leggendo solo la data.

Metti alla prova la tua lettura delle allerte

Perché una mappa regionale vale poco a livello di comune

Tra Gabicce Mare, a 11 metri sul livello del mare, e Carpegna, a 748 metri, ci sono meno di cinquanta chilometri in linea d'aria e una differenza di quota che in inverno separa la pioggia dalla neve nella stessa ora. In mezzo c'è la fascia collinare, dove sta la maggior parte dei comuni della provincia, con quote che vanno dai 65 metri di Montelabbate ai 528 di Monte Cerignone.

Una mappa che colora l'intera regione con un'icona sola non può rendere questo. Il modo di lavorare che funziona è a due passaggi: prima la mappa regionale, per capire il tipo di situazione in arrivo e da dove entra; poi il dato del punto che le interessa, con la sua quota, per sapere cosa significa quella situazione a casa sua. Il secondo passaggio è quello che decide, ed è anche l'unico che quasi nessun bollettino nazionale fa al posto suo.

Da leggere dopo

Gli approfondimenti di questo dossier, pubblicati sul blog.

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Se deve ricordare una cosa sola di questa pagina, controlli sempre l'orizzonte temporale prima del contenuto: la stessa icona di pioggia vale una decisione a ventiquattro ore e quasi nulla al settimo giorno.